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La Congregazione

IL FONDATORE E LA COFONDATRICE: Timoteo Longo e Concezione Jannitto

Carlo Longo nacque a Cammarata, in provincia di Girgenti il 26 novembre 1835. Fu ordinato sacerdote nel 1858 e, conseguito il dottorato in teologia, ne insegnò la disciplina in varie città. Costretto a ritornare in famiglia dopo la soppressione del 1866, ben presto riuscì a riprendere la sua attività sacerdotale e religiosa a Noto, ove curò e diresse il Terz’Ordine Domenicano, collaborando con il dotto e rinomato padre Vincenzo Lombardo.

Nel 1872 realizzò la consacrazione dei Domenicani al Sacro Cuore. Erano presenti alcune terziarie domenicane, desiderose di impegnarsi più radicalmente nel servizio di Dio e del prossimo. Con esse, nel 1883, a Scicli fondò la Congregazione delle Terziarie Domenicane, con l’aiuto della giovane maestra Ermelinda Jannitto, che in religione prese il nome di Concezione.

Ermelinda Jannitto era nata a Siracusa nel 1852. Conseguito il diploma magistrale, cominciò giovanissima ad insegnare nelle scuole elementari di Scicli, dove incontrò il padre Timoteo, che l’avviò a una vita di perfezione cristiana. Il 22 febbraio del 1884 vestì l’abito religioso domenicano. Alla professione dei voti, pronunziati nelle mani del padre Timoteo il 22 febbraio 1885, lei, divenuta suor Concezione, fu nominata superiora della nascente istituzione.

Padre Timoteo morì a Cammarata nel 1913 e la Jannitto nel 1936 a Scicli.

 

IL CARISMA E LA SPIRITUALITÀ

Ovviamente l’istituto nacque sotto il segno della spiritualità domenicana, con una forte impronta di spirito di preghiera, imperniato sul principio del «contemplari et contemplata aliis tradere», e con una particolare devozione al santo rosario, che entrava nella natura carismatica della vocazione dei membri. Fondamentale era pure la devozione al Cuore di Gesù, espressione tipica di buona parte della spiritualità ottocentesca.

Lo scopo apostolico dell’istituto era orientato alla salvezza delle anime, con la de-dicazione ad opere di promozione umana e cristiana in favore delle giovani, soprattutto con la realizzazione di scuole di vario tipo. I campi dell’apostolato tuttavia, particolar-mente all’inizio, non si arrestarono alle scuole, ma coinvolsero anche l’istruzione religiosa mediante l’insegnamento del catechismo, orfanotrofi ed istituti simili a sollievo degli infermi negli ospedali e nelle case di assistenza.

In seguito, però, l’istruzione della gioventù mediante la scuola divenne l’attività principale dell’istituto, tendendo in un primo tempo più all’addestramento ai lavori che alle lettere, per avviare le ragazze ad essere brave massaie e buone cristiane.

Ieri

Le suore, che in un secondo tempo si denomineranno Domenicane del Sacro Cuore di Gesù, emisero fin dall’inizio i tre classici voti religiosi. I primi tempi furono contrassegnati da grandi sofferenze e da una difficile situazione di povertà, che però fece emergere l’eroismo delle prime suore, principalmente della confondatrice.
Alla vita di stenti unirono la testimonianza di carità in non poche situazioni di precarietà della gente del luogo, come durante il colera del 1887, quando si diedero con grande coraggio e carità ad assistere i malati nel lazzaretto di Scicli.
Nuovo sviluppo avranno in seguito le Domenicane del Sacro Cuore sotto il lungo generalato della madre Giuseppina Balsamo (1921-1969), con il valido aiuto del vescovo di Noto, mons. Giuseppe Vizzini. Aprirono Case e Scuole in alcune città della Sicilia, come Palermo, Trapani, Messina, Catania, Acireale e in molti altri piccoli centri. Si estesero anche a San Remo, in Emilia Romagna e a Roma, dove oltre alla comunità per la Scuola costituirono anche una Comunità presso la Nunziatura Apostolica.

Oggi

Le Suore oggi, in numero di 110, sono impegnate in attività didattiche, nella missione in Messico e in attività assistenziali.
La Casa generalizia è a Catania, in Via S. Nullo, 47. La Superiora generale è M. Nunziata Pistorio.